“Quattrovacanze” nel Parco

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Nei giorni 14-15-16 scorsi, Roberto Foresi di Quattrovacanze, Tour Operator di Roma per il turismo sostenibile/naturalistico/responsabile/etico, è stato qui da noi a conoscere la realtà del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e le sue risorse.

La venuta di Roberto non è stata casuale ma frutto di una ricerca e di contatti svolti per individuare un interlocutore che condividesse la visione ed il progetto di Evolvente e quindi collaborasse in modo sinergico per promuovere e vendere i “percorsi lenti” che Evolvente ha co-pianificato col Parco in aderenza ai principi della CETS – Carta Europea per il Turismo Sostenibile, meglio denominati su una pagina di questo sito-blog “I Viaggi di Evolvente”: l’obiettivo è di veicolarli su un mercato ampio, oltre quello locale, nazionale ma sopratutto europeo; solo così si possono generare flussi significativi di Viaggiatori e quindi effetti significativi sul nostro territorio, in termini di fruizione compatibile, interscambio culturale, promozione dei luoghi e delle loro risorse, generazione di una nuova economia “leggera”, consone e coerente per un territorio unico, di un’area protetta, la Murgia appunto.

Grazie alla partnership di Evolvente con Guide Alta Murgia, nei primi due giorni le guide Giuseppe Carlucci e Mirella Campichiaro ci hanno condotto alla scoperta del Parco, passando per i territori di Ruvo di Puglia, Corato, Andria, Minervino Murge: alle pendici di Castel del Monte siamo stati accolti alla masseria “Sei Carri”, poi più a sud dalla mirabile masseria fortificata “Cimadomo”, poi ancora da “Torre di Nebbia” dove ci siamo incantati difronte ad un orizzonte di nebbia che non lasciava nemmeno scorgere la sagoma di “Castel del Monte”; siamo passati anche dalla masseria “Accademia di arte equestre il Nero Luminoso” dove si alleva il cavallo “Murgese”, una razza pura autoctone, oggi molto apprezzata nel modo dell’equitazione mentre in passato era risorsa forte e generosa per il traino dei carri e per il lavoro nei campi.

In questo viaggio è stato un suggeguirsi di paesaggi, segnati dalla flora semisteppica della Murgia, dai muri a secco in pietra, da campi coltivati e dai trulli in pietra, ancora intatti, costruiti ed impiegati in passato dai contadini che si recavano in campagna per i lavori stagionali e di notte vi alloggiavano al riparo; di questi vi è la versione con la copertura vegetata, nell’architettura contemporanea si denomina “tetto verde”, che in estate mitigava l’accumulo di calore rendendo l’interno fresco e confortevole.

Il terzo giorno, pioggia gelida; con la guida di Paolo Silletti del B&B “L’Incontro” ma anche rappresentante del “Circuito Ospitalità Santeramo”, abbiamo concentrato il viaggio nella nostra cittadina di Santeramo in Colle, facendo conoscere a Roberto diverse realtà locali di ospitalità e accoglienza; poi, uscendo dal centro abitato in direzione sud-ovest, siamo scesi per la Murgia passando per “Le Quite”, un segno antropico importante del territorio santermano che merita una trattazione tutta specifica, e abbiamo fatto tappa alla Masseria “Tinelli”, agriturismo “La Ferula”, dove ci siamo scaldati davanti al camino con legna ardente, bevendo tisane calde preparate da Giovanna Tinelli.
Di ritorno, al ristorante dell’ “Hotel Murgia”, una pausa pranzo offerto da Mimmo, titolare della struttura.

Certo il viaggio è stato breve perchè il Parco è ampio ma abbiamo potuto dare a Roberto gli elementi conoscitivi delle peculirità dei luoghi e delle risorse presenti nei territori del Parco e dei centri urbani all’intorno del Parco.

Un altro aspetto di rilievo del viaggio è stato l’incontro, nella seconda giornata, presso l’ “Officina del Piano” – una struttura operativa del Parco in Ruvo di Puglia, con il presidente Veronico, il direttore Modesti e lo Staff: sapevano della nostra presenza nel Parco e ci hanno accolto interessati e compiaciuti della nostra inizitiva; il direttore Fabio Modesti ha evidenziato l’impegno del Parco a sostenerla in termini di comunicazione, promozione e visibilità sui canali istituzionali, suggerendo di allargare la progettualità dei Viaggi includendo anche i beni SAC – Sistema Ambientale Cuturale che il Parco ha già individuato, in accordo alla Pianificazione SAC della Regione Puglia.

Al congedo in aeroporto, con Roberto Foresi ci siamo intesi a sviluppare e condividere, nel breve, un insieme di pacchetti che, attorno ai “percorsi lenti” che sono il focus di ogni Viaggio, includano servizi di accoglienza e servizi per la fruizione dei beni SAC, condivisi ed erogati in rete dai diversi Operatori territoriali motivati ed interessati, così che Quattrovacanze possa promuoverli e venderli, appena validati.

Insomma, una buona prospettiva con un buon impegno sinergico orizzontale.

by Vitangelo Caponio

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