Pietra su pietra

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Personal / Thoughts

Quello che oggi abbiamo nei nostri territori, quello che identifica i luoghi e narra le loro storie, quei segni che i nostri nonni hanno sapientemente costruito e lasciato, tutto questo è il frutto della cura e dell’amore per la terra che da secoli caratterizza la bellezza del nostro Paese.

Ai bisogni della propria famiglia si affiancavano sempre i bisogni della terra, una sorta di rispetto consapevole che era un modo di essere sostenibili, di prendere e dare senza creare sperequazioni e disequilibri, un modo “dolce”, diremmo oggi, di usare le risorse della terra così da preservarle e tramandarle fino ad oggi. Grazie a questo rispetto noi possiamo fruire e apprezzare la bellezza di opere semplici, costruite pietra su pietra, giorno dopo giorno, con il trascorrere dei tempi e delle generazioni.

Di questi segni il nostro territorio è ricco: muri a secco, cased, trulli, iazzi, masserie, grotte, neviere, piscine di raccolta delle acque di impluvio dislocate lungo le lame o a margine di un pendio, e poi le variegate campagne che alternano oliveti a mandorleti e a campi seminativi e a vigne, dove ogni pezzo di terra aveva una sua peculiarità e veniva valorizzata con l’uso più appropriato, nulla era a caso, nulla era inutile.

Ora soffermandoci di fronte a queste meraviglie: possiamo cogliere il senso antropico del nostro tempo, dargli, cioè, una forma umana. Possiamo apprendere tramite le opere dei nostri avi, un sistema che ha funzionato bene, che ha legato l’uomo alla terra come mai era stato fatto, un sistema che ha consentito all’uomo di soddisfare i propri bisogni attraverso una filiera produttiva a km zero, dove tutto era a portata di mano stagione per stagione, senza scarti né sprechi.

Intere comunità hanno vissuto in questo modo di cui noi oggi riconosciamo la sostenibilità piena, quello che noi oggi cerchiamo di emulare e reinterpretare in chiave contemporanea.

Evolvente parte da questo e costruisce il suo percorso di innovazione sociale proprio così, pietra su pietra, come la costruzione di un muro a secco, consapevole che è un percorso nel tempo, non è rapido né esaustivo, con passione e tenacia, impegno e lungimiranza, come hanno fatto i nonni e i nonni dei nonni.

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