Riprogrammare e ripartire con più determinazione ed energia

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Chi ci segue conosce il nostro percorso, i nostri obiettivi, i nostri programmi, conosce pure che stiamo attraversando difficoltà per attuare quello che ci siamo prefissi.
 
Tuttavia il nostro impegno non è cambiato anzi si sta rafforzando, le difficoltà che incontriamo sono una ragione in più per non demordere e per mettere molto di più di noi stessi: saliremo la china, questa è la nostra determinazione.
 
Molte Fondazioni hanno valutato il nostro progetto e lo hanno selezionato fra i meritevoli ma pochi fra questi sono stati assegnatari di fondi: è questione di numeri in fondo, non tutti possono esserci e noi al momento non siamo ancora fra i beneficiari di fondi; è vero però che molte altre fondazioni stanno valutando il nostro progetto e a seguire potremo conoscerne l’esito, fiduciosi e impegnati con il nostro partner Sensacional in questa sfida necessaria a sostenere finanziariamente l’implementazione del progetto Evolvente.
 
Ora le nostre strategie si stanno evolvendo, stiamo riprogrammando le azioni e le stiamo allargando su fronti diversi: oltre all’attività di fundraising stiamo mettendo in conto l’impiego di finanze proprie per avviare una prima parte del progetto, quella che ci consentirà di rendere il sito della masseria fruibile ed accogliente e svolgervi già le prime attività come ippoterapia, agricoltura sociale, escursioni locali ed eventi, portando le persone disabili sul campo, sperimentare le prime fasi del progetto e fondare le basi per la sua piena implementazione.
 
Ma non solo: abbiamo in programma azioni comunicative sul territorio ampio, per diffondere sempre di più il progetto, creare una condivisione sempre più ampia, creare una community in definitiva; per l’anno prossimo abbiamo in programma lo svolgimento di un education tour, portando sulla Murgia, nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia, 10 delegazioni estere di tour operator per fare scoprire loro questa terra strana e meravigliosa, motivarli così a portare da noi turisti eccezionali, quelli che amano la natura e i luoghi unici come quelli della Murgia; piano piano porteremo qui tante persone e potremo valorizzare i nostri luoghi, sviluppare economie leggere e sostenibili, meglio consoni alla nostra terra.
 
Allora a presto, vogliamo condividere con tante persone momenti di gratificazione e di riscatto, mettendo al centro delle nostre azioni le persone, disabili e non, insieme protagonisti del cambiamento, quel cambiamento in cui Evolvente trova le sue fondamenta e le sue energie.

Ora è il momento di fare di più

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Personal / Thoughts

Abbiamo tutti una grande responsabilità: la responsabilità di intervenire nelle situazioni di disagio, difficoltà e bisogno che ci circondano. Alzarci e iniziare a camminare per raggiungere quel mondo migliore che è lontano, ma non irraggiungibile.

Purtroppo, però, a volte siamo costretti a farlo anche nei buchi, o per meglio dire nelle voragini lasciate da chi, per mandato istituzionale, avrebbe dovuto colmarle e riempirle di significato. E per farlo spesso è necessario uscire dalle regole che non hanno funzionato.

Troppo spesso i programmi di sviluppo e di incentivi sociali sono finanziati e poi abbandonati, lasciando senza risorse una parte di popolazione che vorrebbe, e potrebbe, essere parte della costruzione di una società nuova, ma che non ha i mezzi.

Ed è allora che sentiremo chiederci il perché di questa nostra scelta, il perché di svolgere un compito che avrebbe dovuto essere portato a termine da qualcun altro.

Perché noi abbiamo delle responsabilità. Verso la nostra terra, le persone che ci circondano, l’ambiente, il futuro.

Quando gli altri non fanno la loro parte e sei solo nella foresta, possiamo fare solo due cose: demordere l’impresa e fuggire come gli altri o iniziare ad agire, anche quando non è richiesto ma, senza dubbio è necessario per uscire dal buio, dal non fare, dalla tristissima constatazione che c’è chi potrebbe e non fa.

Allora, in quello in cui crediamo e a cui teniamo, nelle nostre imprese, nelle nostre sfide importanti, dobbiamo mettere il nostro extra, dobbiamo riempire quei vuoti: solo così possiamo cambiare la situazione.

Saremo visti come strani o folli ma di sicuro stiamo facendo il meglio.

Una traversata in mare aperto

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Personal / Thoughts

Quando insieme ci siamo imbarcati per questo viaggio, eravamo consapevoli che sarebbe stato ricco di scoperte e che non sarebbe stato facile, come quando si fa una traversata in mare aperto. Sapevamo che avremmo dovuto fare affidamento sulle nostre forze e sulle nostre capacità di tenere duro anche nei momenti difficili.

Oggi, a quasi due anni da quella partenza, siamo in piena navigazione, guidati dalla forza e dalla capacità di traghettare la nostra barca sulla terra ferma, dove un giorno arriveremo e pianteremo la nostra bandiera, fieri di essere giunti al nostro approdo: lì edificheremo il nostro progetto e sarà un grande giorno, ci guarderemo negli occhi forse senza parole ma con i nostri sguardi ci diremo “ce l’abbiamo fatta” e sarà una grande festa.

Il nostro diario di bordo registra ogni avvenimento, racconta le fatiche, le cose che riusciamo a fare e quelle che faremo ma racconta anche come il nostro lavoro, anche se a volte non è compatto, riuscirà nella sua meta, riuscirà a dare concretezza alle nostre aspirazioni di sognatori e di guerrieri, per dare risposte a chi spera in un futuro migliore, a chi pensa che si può fare di meglio, a chi crede che si possa innovare e cambiare il passo delle cose.

È questo il senso del nostro viaggio: siamo guerrieri e sognatori; è questa la nostra vera forza e in essa confidiamo ma se un giorno il destino sarà avverso con noi, allora cadremo guerrieri ma non vinti, riservando in noi il mondo migliore che immaginiamo.