Il progetto

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genesi e struttura del progetto

Il progetto di Evolvente è una iniziativa dal basso, rivolta alle persone con disabilità ma più ampiamente alla comunità, al territorio, per rispondere alle aspettative di miglioramento e di sviluppo locale sostenibile.

Nasce come risposta concreta ed innovativa, fondata sulla motivazione e determinazione a dare il nostro contributo civico, a fare la nostra parte di cittadini attivi, ad attivare fermenti attivi fra la nostra gente e nella nostra terra per sviluppare ed affermare un processo virtuoso di cambiamento, fondato su una visione nuova e di prospettiva.

Il problema, le opportunità.

Nel territorio Murgiano si abbatte l’effetto del declino di diversi distretti economici importanti, come quelli del salottiero e dell’agricoltura, ormai svilita dai prodotti globali.

Di contro, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia sta sviluppando politiche di valorizzazione territoriale e della ruralità del Parco, coinvolgendo ed orientando gli operatori economici verso la cultura del territorio ed una economia coerente e sostenibile, duratura.

Sul piano socio-assistenziale, in Puglia si dibatte molto, in modo critico, la reale efficacia dei servizi erogati sul territorio: essi risentono, già a livello normativo, di un approccio alla disabilità come problema “confinato”, manca cioè l’interazione con la normalità; tali servizi gravano sulla spesa pubblica, con risorse allocate sempre più parsimoniose.

La soluzione.

Il nostro progetto Masseria Sociale in Alta Murgia, masseria sociale e non solo, si prefigge di implementare, all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, sul sito della “masseria Caponio”, sulla Murgia Barese, un “laboratorio” di innovazione sociale e di valorizzazione territoriale coerente con le politiche e gli obiettivi del Parco, inteso a declinare la disabilità da problema a risorsa sociale e a valorizzare le peculiarità naturalistiche ed antropiche della Murgia, come leva di sviluppo locale sostenibile; un laboratorio capace di attrarre la forza attiva e virale di persone ed organizzazioni motivate che contribuiscono allo sviluppo ed al successo del progetto, alla sua diffusione, generando una consapevolezza diffusa dei suoi valori e del suo impatto positivo.

Il progetto si pone l’obiettivo intrinseco di sviluppare un processo virtuoso di diffusione della sensibilità e reattività civica, per rispondere dal basso alle aspettative ed alle emergenze del territorio e della sua comunità, come forza portante delle sue strategie.

 

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Strategie del progetto:

  • Sviluppo di processi di socialità ed interazione fra persone disabili e persone normali e sviluppo di processi economici “leggeri” e sostenibili che dal sito rurale di progetto migrano nel territorio ampio di appartenenza.
  • Coinvolgimento attivo in tali processi di persone con disabilità non grave ed altre risorse umane del territorio, di Operatori profit e no profit, facendo sinergie in rete, generando flussi economici capaci di sostenere il progetto nella sua gestione per renderlo duraturo e migliorabile.
  • Sviluppo e diffusione di buone pratiche e micro-economie coerenti e compatibili con i luoghi della Murgia, generando sul territorio un impatto socio-economico e ambientale positivo, così che il progetto possa divenire riferimento di benchmark, essere emulato e diffuso ampiamente nel territorio.

 

Focus del progetto:

Il progetto figura un sistema “aperto” e sostenibile di processi sociali ed economici, complementari e trasversali fra di essi, così da rendere il sistema stesso efficace nelle sue finalità e autosufficiente finanziariamente, per il suo mantenimento attivo e per il miglioramento continuo; i processi economici, quindi, sono funzionali all’autosostentamento del progetto, senza finalità di lucro, ma sono funzionali anche a rinverdire l’economia della Murgia.

I processi sociali ed economici hanno come perno centrale la disabilità che assume un ruolo non secondario; le persone disabili, nei limiti e nei modi opportuni, vengono coinvolte nelle attività produttive e socio-educative, in uno spazio sociale aperto, incrociando persone normali diverse che accedono al sito per ragioni diverse: per svolgere attività produttive, per acquistare i prodotti della masseria sociale, per incamminarsi per i luoghi del Parco, per svolgere in campo attività formative e di stage, per eventi e feste che si svolgono in masseria, in aia e nei campi.

Il progetto, così, introduce e diffonde sul territorio processi innovativi di valorizzazione ed inclusione della disabilità, di riscoperta e valorizzazione del “patrimonio” territorio, sviluppando sensibilità, consapevolezza ampia e partecipazione attiva, rispondendo in modo efficace ed efficiente alle aspettative ed alle emergenze espresse in principio, in modo sostenibile e duraturo, senza gravare sulla spesa pubblica e sulla comunità.

 

I processi e le attività del progetto:

  1. trekking e fruizione di beni SAC, Sistema Ambientale Culturale della Regione Puglia, presenti nel Parco e al suo contorno, mettendo in rete operatori territoriali che erogano lungo il viaggio servizi di accoglienza, di fruizione ed eventi esperenziali; sono I Viaggi di Evolvente denominati “percorsi lenti”, a piedi o a dorso d’asino o in bici, azione n. 7 co-pianificata con il Parco Nazionale dell’Alta Murgia in accordo ai principi della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS);
  2. servizi di “comunità alloggio“, verso persone disabili non gravi, in accordo al Regolamento Regionale 4/2007 sui servizi socio-assistenziali: residenza e attività socio-educative, interconnesse all’attività 3; la masseria esistente, tipica pugliese, diviene l’house del sito: viene ristrutturata e rifunzionalizzata a struttura residenziale per 8 ospiti disabili, con spazi di socialità e di accoglienza;
  3. attività di masseria sociale con pratiche agricole naturali e sostenibili, migliorando i terreni, valorizzando la biodiversità vegetale del cibo, reintroducendo le specie autoctone e le sementi antiche, meglio consoni al suolo carsico della Murgia; produzione e vendita su scala locale solidale di prodotti sani, a basso costo, a basso impatto ambientale;
  4. education in campo verso le nuove generazioni, scolaresche e gruppi motivati, sui temi del territorio e del suo patrimonio naturalistico ed antropico;
  5. education in campo sulle attività del progetto, verso studenti universitari, professionalità socio-educative e operatori rurali motivati a diffondere il progetto;
  6. attività socio-educative assistite con animali, verso gli ospiti della comunità alloggio ed altre persone esterne con disabilità, bisognevoli; trekking a dorso d’asino, ippoterapia;
  7. feste ed eventi della ruralità in masseria, nell’aia e nei campi, coinvolgendo gli ospiti della comunità alloggio e persone esterne con disabilità, reinterpretando in chiave contemporanea la storia dei luoghi e la cultura delle comunità della Murgia.

 

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